Ormoni bioidentici: i nomi commerciali, molecola per molecola

In Italia gli ormoni bioidentici arrivano alle pazienti per due strade: i farmaci registrati, prodotti industrialmente in dosaggi standard e venduti con un nome commerciale, e le preparazioni galeniche, allestite in farmacia per la singola paziente su prescrizione del medico, che per questo non hanno un nome commerciale. Qui sotto, molecola per molecola, cosa esiste.

Bioidentico vuol dire che la molecola ha la stessa struttura chimica di quella prodotta dall'organismo. È una caratteristica della molecola, non del modo in cui il prodotto viene fabbricato: vale sia per i farmaci registrati sia per le preparazioni galeniche. Che cosa sono gli ormoni bioidentici e in che cosa si distinguono dalle altre terapie ormonali è spiegato nell'articolo dedicato.

Bioidentico non vuol dire naturale. La materia prima è di derivazione vegetale — dioscorea, patata dolce, soia — ma la molecola viene finalizzata in laboratorio, ed è questo passaggio che la rende sovrapponibile a quella prodotta dall'organismo.

La diosgenina contenuta in queste piante non si trasforma in progesterone dentro l'organismo: diventa un principio attivo utilizzabile solo dopo una conversione chimica controllata in laboratorio. È la ragione per cui assumere la pianta non equivale ad assumere l'ormone.

Ormoni bioidentici registrati in Italia per via di somministrazione: estradiolo, progesterone, estriolo, estetrolo, DHEA e testosterone, tutti tranne l'estetrolo anche in preparazione galenica.

Che cosa esiste in Italia per ciascuna molecola di ormoni bioidentici, e dove non esiste nulla: il testosterone non ha alcun prodotto registrato per la donna.

Che la stessa molecola esista sia come farmaco registrato sia come preparazione galenica ha una ragione precisa: essendo identica a quella prodotta dall'organismo, non è brevettabile. Nessuna azienda può averne l'esclusiva, e possono produrla sia le industrie farmaceutiche sia le farmacie con un laboratorio galenico. È il motivo per cui le due strade esistono entrambe.

In questo elenco non troverai le terapie ormonali che associano l'estradiolo a un progestinico di sintesi, quelle a base di estrogeni coniugati e quelle a base di tibolone: sono terapie ormonali registrate, ma le loro molecole non sono bioidentiche.

Questa pagina elenca ciò che esiste in termini di ormoni bioidentici. Quale terapia sia giusta per una singola donna si decide insieme al proprio medico, e la scelta fra sintetico e bioidentico, fra bocca e pelle, viene dopo quella decisione.

Come leggere le tabelle. 

  • La colonna uso distingue la terapia sistemica, che agisce su tutto l'organismo, dal trattamento locale dell'atrofia vaginale. 

  • La colonna classe riporta la classificazione AIFA: A significa a carico del Servizio sanitario nazionale, C a carico della paziente. La classe è assegnata alla singola confezione e non al prodotto: lo stesso nome commerciale può avere confezioni in classe A e confezioni in classe C, a seconda del dosaggio e del numero di cerotti, ovuli o capsule. Dove le confezioni di uno stesso prodotto non hanno tutte la stessa classe la tabella riporta «A o C secondo la confezione»; per la confezione esatta il riferimento sempre aggiornato è la Banca Dati Farmaci dell'AIFA

  • I dati di questa pagina sono stati verificati il 17/09/2026.

Estradiolo

L'estradiolo è il principale estrogeno prodotto dall'ovaio, ed è la molecola più rappresentata fra i farmaci bioidentici registrati in Italia. Le forme sistemiche — gel, spray e cerotti — rilasciano l'ormone attraverso la pelle. Le forme vaginali agiscono sul posto e non sostituiscono una terapia sistemica.

Che le forme sistemiche registrate siano quasi tutte transdermiche non è un caso. Un ormone assunto per bocca passa dal fegato prima di entrare in circolo, e quel passaggio aumenta il rilascio dei fattori della coagulazione; la via attraverso la pelle lo evita. È la ragione per cui la scuola inglese di Marion Gluck, che seguo, predilige la somministrazione transdermica, in particolare nelle pazienti con alterazioni genetiche della coagulazione.

Non è solo una preferenza di scuola. Lo studio ESTHER e altri ampi studi epidemiologici hanno mostrato che la somministrazione transdermica di estradiolo, a dosaggi terapeutici standard, non altera i parametri della coagulazione e non si associa ad alcun incremento del rischio di trombosi rispetto alle non utilizzatrici, mentre la via orale circa raddoppia quel rischio. Il dato più recente arriva da uno studio svedese su registri nazionali pubblicato nel 2024, che ha seguito oltre 919.000 donne: la terapia transdermica non si associa a un aumento del rischio cardiovascolare, mentre l'aumento del rischio di tromboembolismo venoso si osserva con le terapie per via orale. Resta inteso che il rischio individuale di base non si annulla: una trombofilia nota è una controindicazione e va valutata prima di iniziare.

Farmaci a base di estradiolo registrati in Italia
Nome commerciale Forma e via Uso Classe (per confezione)
Sandrenagel in bustine, transdermicosistemicaC
Estrevagel in flacone, transdermicosistemicaC
Lenzettospray transdermicosistemicaC
Dermestrilcerotto transdermicosistemicaA o C secondo la confezione
Estraderm MXcerotto transdermicosistemicaA o C secondo la confezione
Femsevencerotto transdermicosistemicaA o C secondo la confezione
Estringanello vaginalelocaleA
Vagifemcompresse vaginalilocaleC
Vagiruxcompresse vaginalilocaleC


Lenzetto è nell'elenco dei medicinali carenti dell'AIFA dal 1° settembre 2026; l'AIFA indica come fine presunta della carenza il marzo 2027.

In preparazione galenica l'estradiolo viene allestito soprattutto come crema o gel, con una concentrazione stabilita dal medico per la singola paziente.

Esistono pillole di ormoni bioidentici?

In Italia non è autorizzato alcun farmaco a base di solo estradiolo da assumere per bocca: l'unico estradiolo orale è l'estradiolo valerato, che è un estere — una volta assorbito, l'organismo lo trasforma in estradiolo. Esiste però un estrogeno bioidentico che si assume per bocca, ed è l'estetrolo. Le forme orali di questo elenco sono quindi le compresse di estetrolo, le capsule di progesterone micronizzato e l'unica capsula che associa estradiolo e progesterone (cioè, il Bijuva).

Gli ormoni bioidentici possono essere assunti per bocca, in compresse o in losanghe da sciogliere sotto la lingua, oppure applicati sulla pelle in crema o gel. Per via orale esistono prodotti registrati — le compresse di estetrolo, le capsule di progesterone e l'associazione in capsula di estradiolo e progesterone — mentre le compresse e le losanghe personalizzate sono preparazioni galeniche. Nella mia pratica la via transdermica resta la prima scelta quando non ci sono controindicazioni particolari, proprio per evitare che l'ormone passi dal fegato.

Progesterone naturale micronizzato

Il progesterone è in genere il primo ormone a calare quando ci si avvicina alla menopausa, ed è il motivo per cui in una terapia combinata non è un'aggiunta all'estrogeno ma una delle due metà.

Il progesterone micronizzato è la stessa molecola che l'organismo produce, e questa identità di struttura non è un dettaglio chimico: un ormone bioidentico si lega al proprio recettore come una chiave nella sua serratura, mentre una molecola di sintesi, chimicamente modificata, può legarsi anche ad altri recettori. È per questo che il progesterone naturale micronizzato non dà in genere i tipici effetti collaterali dei progestinici di sintesi — ritenzione idrica, cefalea, sbalzi d'umore, aumento di peso — ed è il motivo per cui in una terapia bioidentica si sceglie questa molecola. Va assunto la sera, perché agisce sui recettori GABA e favorisce il sonno.

Nelle donne che hanno ancora l'utero il progesterone non è un'aggiunta all'estrogeno: è ciò che ne bilancia l'effetto sull'endometrio, che in sua assenza si ispessisce. È la ragione per cui nella tabella qui sotto entrambe le capsule sono indicate in associazione agli estrogeni.

Come si chiama il progesterone bioidentico?

In Italia il progesterone bioidentico è in commercio come progesterone micronizzato, in capsule molli che si assumono per bocca o per via vaginale. I nomi commerciali con indicazione in menopausa sono due.

Farmaci a base di progesterone micronizzato con indicazione in menopausa
Nome commerciale Forma e via Uso Classe (per confezione)
Prometriumcapsule molli, orale o vaginalesistemica, in associazione agli estrogeniA o C secondo la confezione
Progeffikcapsule molli, orale o vaginalesistemica, in associazione agli estrogeniA

Entrambi hanno, oltre alla terapia della menopausa, altre indicazioni autorizzate.

In preparazione galenica il progesterone viene allestito in capsule o in crema.

A cosa serve l'estriolo?

L'estriolo è un estrogeno più debole dell'estradiolo. In Italia tutti i prodotti registrati che lo contengono sono vaginali: trattano l'atrofia della mucosa, non sostituiscono una terapia sistemica.

La secchezza vaginale non resta un fastidio locale: quando si aggrava compromette l'intero sistema genito-urinario, e la conseguenza più comune sono le cistiti ricorrenti, con cicli di antibiotici che si ripetono. È per questo che ho pazienti oltre i settant'anni che iniziano una terapia proprio ora. Bastano quantità molto piccole di ormone applicate localmente, e in molti casi quei cicli di antibiotici non servono più.

Vale la pena aggiungere che in menopausa la secchezza non riguarda solo la mucosa vaginale: interessa anche gli occhi, la bocca e l'intestino. È un collegamento che quasi nessuno fa, e che il ripristino dell'equilibrio ormonale può migliorare in modo generalizzato.

Farmaci a base di estriolo registrati in Italia
Nome commerciale Forma e via Uso Classe (per confezione)
Colpogynovuli vaginalilocaleA o C secondo la confezione
Atrocomovuli vaginalilocaleC
Gelistrolgel vaginalelocaleC
Donaflorcompresse vaginalilocaleC

Donaflor associa l'estriolo al lactobacillus acidophilus e ha anche indicazioni non ormonali, sull'equilibrio della flora vaginale.

Le quantità di estrogeno che passano in circolo con l'applicazione vaginale sono trascurabili: è la posizione espressa dall'International Menopause Society, che su questa base distingue le terapie locali da quelle sistemiche. Una revisione sistematica di 46 studi controllati pubblicata su Annals of Internal Medicine nel 2024 ha concluso che gli estrogeni vaginali migliorano la secchezza e il dolore durante i rapporti, segnalando allo stesso tempo che i dati a lungo termine su efficacia e sicurezza sono ancora pochi.

In preparazione galenica l'estriolo viene allestito in crema, anche in associazione con l'estradiolo. Nella mia pratica lo prescrivo molto spesso associato al DHEA, da assumere a livello vaginale.

Estetrolo

L'estetrolo è l'ultimo arrivato fra gli estrogeni bioidentici. È la stessa molecola che il fegato del feto produce durante la gravidanza, ed è l'unico estrogeno bioidentico registrato in Italia che si assuma per bocca da solo.

Farmaci a base di estetrolo registrati in Italia
Nome commerciale Forma e via Uso Classe (per confezione)
Fylrevycompresse rivestite, oralesistemicaC

Nelle donne che hanno ancora l'utero va assunto insieme a un progesterone, per la stessa ragione per cui questo vale per l'estradiolo: è il progesterone a bilanciare l'effetto dell'estrogeno sull'endometrio.

DHEA

Il DHEA sta a monte degli altri ormoni sessuali: è il precursore che l'organismo trasforma, via via, in quello di cui ha bisogno. In Italia un solo prodotto registrato lo contiene, con il nome di prasterone, che è il nome registrato del DHEA.

Dal colesterolo al pregnenolone e poi al DHEA, precursore di testosterone ed estrogeni; sotto stress prolungato prevale il cortisolo.

Il DHEA sta a monte: dal pregnenolone il corpo imbocca tre strade, e dal DHEA si arriva al testosterone e agli estrogeni.

Il percorso parte dal colesterolo. L'organismo lo trasforma in pregnenolone, e da lì si aprono strade diverse. Una porta al progesterone, che si forma nel mitocondrio e prosegue poi verso l'aldosterone: è un ramo suo, non passa dal DHEA. Un'altra, attraverso una forma intermedia, porta al DHEA. E dal DHEA, sempre passando per una forma intermedia, si arriva al testosterone e agli estrogeni. È questo che intendo quando dico che il DHEA sta a monte: è a capo del testosterone e di tutti gli estrogeni.

Gli estrogeni poi non sono uno solo, e nei referti li trovi numerati. E1 è l'estrone, quello che fa riserva nel tessuto adiposo addominale. E2 è l'estradiolo, quello forte: si forma dal testosterone grazie all'aromatasi, un enzima che lavora soprattutto nel tessuto adiposo. E3 è l'estriolo, quello buono, che lavora sulle mucose. E4 è l'estetrolo, lo stesso estrogeno che il fegato del feto produce in gravidanza: è il più recente, ha un'emivita lunga e non ricircola.

C'è infine la strada del cortisolo, ed è quella che spiega perché lo stress pesa sull'equilibrio ormonale. Sotto stress si verifica quello che si chiama furto del cortisolo: invece di passare dal pregnenolone al DHEA, l'organismo dirotta tutto sulla produzione di cortisolo. Non passa più né al DHEA — e quindi né al testosterone né agli estrogeni — né al progesterone.

Il DHEA è chiamato l'ormone della giovinezza, e nella mia esperienza le pazienti con un buon livello di DHEA riferiscono più energia e un tono dell'umore migliore. È un ormone che valuto sempre quando studio un profilo ormonale completo.

Farmaci a base di DHEA registrati in Italia
Nome commerciale Forma e via Uso Classe (per confezione)
Intrarosaovuli vaginalilocale — atrofia vulvo-vaginale in postmenopausaC

La stessa revisione del 2024 riporta un beneficio anche per il DHEA vaginale sulla secchezza, sul dolore durante i rapporti e sul disagio che ne deriva.

In Italia, il DHEA può essere allestito in preparazione galenica, ma soltanto per uso topico: il decreto del 1° giugno 2021 vieta le preparazioni destinate a un uso sistemico e fa un'eccezione espressa per quelle esclusivamente topiche. Anche l'unico farmaco registrato, qui sopra, agisce sul posto. In Italia quindi il DHEA per via sistemica non si prescrive, ed è anche la ragione per cui gli integratori a base di DHEA venduti online o acquistati all'estero restano fuori da qualunque prescrizione italiana.

Testosterone

Il testosterone nella donna: in Italia nessun prodotto registrato con indicazione femminile, resta la preparazione galenica su prescrizione.

Tutti i medicinali a base di testosterone autorizzati in Italia hanno indicazione maschile. Non significa che la molecola non abbia un ruolo nella donna: significa che la strada è la preparazione galenica.

Il testosterone viene considerato un ormone maschile, e non è così: nella donna partecipa al metabolismo dell'osso e al mantenimento della massa muscolare, e la terapia, quando è indicata, contribuisce a ripristinare il desiderio sessuale. Nella mia pratica clinica il testosterone è parte integrante della terapia ormonale, sulla base del profilo ormonale completo di ogni paziente.

Per il testosterone non esiste in Italia un farmaco registrato per le donne: tutti i prodotti a base di testosterone autorizzati nel Paese hanno un'indicazione maschile. Che non esista un prodotto registrato con indicazione femminile non significa che la molecola non abbia un ruolo nella donna: significa che, quando è indicata, la strada è la preparazione galenica su prescrizione del medico.

Bijuva: estradiolo e progesterone in un'unica capsula

Bijuva è la risposta dell'industria farmaceutica agli ormoni bioidentici. La logica è quella già vista all'inizio: poiché la molecola replica qualcosa che esiste in natura, non è brevettabile e resta a disposizione di tutti, così le case farmaceutiche la producono. Bijuva associa 1 mg di beta-estradiolo e 100 mg di progesterone, entrambi bioidentici, in un'unica capsula da assumere per bocca.

Composizione di Bijuva: 1 mg di beta-estradiolo e 100 mg di progesterone micronizzato in un'unica capsula da assumere per bocca, a dosaggio fisso e in classe C.

Bijuva è l'unico farmaco bioidentico registrato in Italia che associa estradiolo e progesterone in una sola capsula. Non ha un farmaco equivalente.

È l'unico farmaco registrato in Italia che associa queste due molecole in un'unica confezione. È un ottimo farmaco: il dosaggio intermedio toglie la sintomatologia a molte donne, e per molte resta una valida opzione terapeutica.

Come ogni medicinale registrato, Bijuva ha un dosaggio fisso: la capsula si può dividere a metà, ma non oltre. Per alcune donne che hanno bisogno di un dosaggio molto preciso questo può non essere l'assetto più adatto, ed è una caratteristica della forma farmaceutica, non un difetto del prodotto.

Bijuva è un ormone bioidentico?

Sì, nel senso preciso che il termine ha: entrambe le molecole che contiene — estradiolo e progesterone — hanno la stessa struttura chimica degli ormoni prodotti dall'organismo. È un dato sulle molecole, non un giudizio sul farmaco, e vale allo stesso modo per il progesterone micronizzato in capsule e per l'estradiolo in gel, spray o cerotto.

Bijuva è mutuabile?

No. Bijuva è in classe C in entrambe le confezioni, da 28 e da 84 capsule: il costo è interamente a carico della paziente, e la carenza in corso non cambia la classe.

Le due molecole prese separatamente non seguono la stessa regola: fra i cerotti di estradiolo e le capsule di progesterone ci sono confezioni in classe A, come si vede nelle tabelle qui sopra. La stessa combinazione di ormoni può quindi ricadere in un regime di rimborso diverso a seconda di come viene prescritta. Quale strada sia adatta resta però una decisione medica, non una questione di prezzo.

Perché Bijuva non si trova in farmacia?

Da febbraio 2026 Bijuva è nell'elenco dei medicinali carenti dell'AIFA: la confezione da 84 capsule dal 7 febbraio, quella da 28 dal 25 marzo, e l'AIFA non indica una data di fine. Per la confezione da 84 capsule consiglia di rivolgersi allo specialista o al medico di medicina generale per un trattamento alternativo; per quella da 28 ha autorizzato le strutture sanitarie a importare un medicinale analogo autorizzato all'estero. (Dati AIFA aggiornati al 17/09/2026)

Bijuva ha un farmaco equivalente o alternative?

No. Nell' elenco dei medicinali carenti dell'AIFA il campo «Equivalente» di Bijuva riporta «No»: non esiste una versione generica del prodotto.

Non avere un equivalente non vuol dire non avere alternative. Le due molecole che Bijuva contiene sono registrate anche separatamente: l'estradiolo come gel, spray o cerotto, il progesterone micronizzato come capsula — sono i prodotti elencati sopra in questa pagina. Una terza strada è la preparazione galenica, allestita in farmacia per una singola paziente su prescrizione del medico, in cui il dosaggio viene stabilito caso per caso. Il principale vantaggio della preparazione galenica è che non si è limitati alle sole due molecole presenti nel Bijuva, ma il medico prescrittore può anche includere altre molecole a seconda del profilo ormonale e dei bisogni di ogni paziente.

Quale delle tre strade sia adatta è una decisione medica. L'AIFA stessa, nelle note sulla carenza del prodotto, rimanda allo specialista o al medico di medicina generale.

Dosaggio standard o preparazione su misura

Le due strade si distinguono per come il prodotto viene fatto e dosato. Un farmaco registrato esce dalla produzione in dosaggi standard, uguali per tutte le pazienti che lo assumono, e si trova in farmacia con il suo nome. Una preparazione galenica viene allestita dal farmacista per una singola paziente, sulla ricetta del medico, e il dosaggio viene stabilito sul suo profilo: è per questo che non ha un nome commerciale, ma la descrizione di ciò che contiene.

La cornice normativa è la legge 94/1998, che all'articolo 5 consente al medico di prescrivere preparazioni magistrali a base di principi attivi descritti nelle farmacopee dei Paesi dell'Unione europea o contenuti in medicinali già autorizzati in Italia o in un altro Paese dell'Unione.

La molecola è la stessa; a cambiare è il modo in cui viene preparata e dosata. Che cosa sono e come vengono allestiti gli ormoni bioidentici galenici è spiegato nell'articolo dedicato, e come si sceglie fra le due strade è spiegato nell'articolo che definisce gli ormoni bioidentici.

La critica che viene rivolta alle preparazioni galeniche è che, non essendo brevettabili, possono essere allestite in qualunque farmacia anziché in un'industria farmaceutica. Le farmacie con un laboratorio galenico sono però sottoposte a controlli periodici dei NAS e della USL, e se viene rilevato qualcosa che non corrisponde alle norme di buona preparazione la farmacia viene chiusa, con la responsabilità in capo al direttore.

Su misura non vuol dire un dosaggio diverso ogni settimana. La formulazione galenica permette di stabilire proporzioni e rapporti precisi fra le molecole, e l'obiettivo è trovare la quantità più bassa che riequilibri la paziente: una dose che poi va lasciata agire, con controlli nel tempo.

Quali ormoni bioidentici sono mutuabili e quali si pagano?

In generale i cerotti di estradiolo, le capsule di progesterone, l'anello vaginale e alcune confezioni di ovuli di estriolo hanno confezioni in classe A; i gel, lo spray, le compresse vaginali e le capsule combinate sono in classe C. Poiché la classe segue la confezione, prima di acquistare conviene verificare quella esatta sulla Banca Dati Farmaci dell'AIFA.

La classe non dice nulla su quanto un prodotto sia adatto a una singola paziente: è una decisione di rimborsabilità che l'AIFA prende confezione per confezione, e che può cambiare nel tempo.

Va aggiunto che «classe A» non vuol dire gratuito: resta il ticket regionale dove previsto, e se la confezione costa più del prezzo di riferimento la differenza è a carico della paziente.

Le preparazioni galeniche non hanno una classe SSN: il costo è stabilito dalla farmacia che le allestisce.

La scelta non si fa su un elenco

Sapere che cosa esiste e come si chiama serve a farsi un'idea, non a scegliere una terapia. Quale molecola, per quale via e a quale dosaggio non si legge in una tabella: dipende dai valori ormonali della singola donna, dalla sua storia clinica e da come risponde nel tempo. È il motivo per cui due donne con gli stessi sintomi possono seguire terapie diverse, e per cui un prodotto che manca non si sostituisce con il nome che gli somiglia di più in un elenco.

I prodotti registrati di questo elenco hanno una caratteristica in comune: contengono una sola molecola, o al massimo due, in dosaggi fissi, uguali per tutte le pazienti che li assumono. Per molte donne è quanto basta. Per altre no: quando il profilo ormonale richiede più molecole insieme, o una quantità che cade fra due dosaggi registrati, quella terapia non esiste come prodotto industriale. È qui che sempre più donne si rivolgono alla preparazione galenica, allestita in farmacia per una singola paziente sulla ricetta del medico. Nella mia pratica è ciò che permette di costruire la terapia sul profilo della donna, invece di obbligare la donna a un dosaggio standard che non è necessariamente quello ottimale per lei.

La terapia ormonale va scelta insieme al proprio medico di fiducia. Può essere sintetica o bioidentica, industriale o galenica, per bocca o per via transdermica: quello che conta non è quale, ma che una donna che ne ha indicazione non rimanga senza terapia ormonale.

Una terapia ormonale non è un fai da te: serve un medico che prescriva gli esami del sangue e costruisca la terapia su quei valori.



Medyca è un servizio fondato dalla Dr.ssa Cristina Lenzi, tra i pochi medici in Italia esperti nella terapia BHRT, riconosciuta in Italia e Regno Unito, e specializzata alla prescrizione di terapie con ormoni bioidentici.

La prima consulenza conoscitiva è gratuita e senza impegno: è il modo per informarti e capire se il percorso fa per te. Seguiamo pazienti da tutta Italia tramite videochiamate, e appuntamenti di persona nel nostro studio a Siena.


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Preparazioni galeniche di ormoni bioidentici: come nascono e chi ne controlla la qualità