Cosa sono gli ormoni bioidentici?
Gli ormoni bioidentici sono composti caratterizzati da una struttura chimica e molecolare esattamente identica a quella degli ormoni prodotti naturalmente dal corpo umano, come estrogeni (estradiolo, estriolo, estrone), progesterone, testosterone, DHEA e pregnenolone.
A differenza degli ormoni sintetici tradizionali, gli ormoni bioidentici non sono estranei al nostro sistema biologico: grazie alla loro perfetta corrispondenza molecolare, questi vengono riconosciuti dalle cellule del nostro corpo che interagiscono con essi legandosi in modo fisiologico ai medesimi recettori ed eseguendo le stesse funzioni biologiche ed enzimatiche. Ciò rimuove la maggior parte degli effetti collaterali tipicamente associati agli ormoni sintetici della TOS tradizionale.
Sebbene l'espressione sia spesso associata a una generica idea di "naturalezza", gli ormoni bioidentici non sono semplici fitoterapici o estratti vegetali grezzi. Sono molecole purificate, prodotte e standardizzate attraverso precisi processi di laboratorio a partire da precursori di origine vegetale ricavati da piante come la soia o l'igname selvatico.
La BHRT bioidentica si differenzia dalla TOS sintetica principalmente per l'uso di ormoni chimicamente identici a quelli umani e quindi più tollerabili, per la somministrazione transdermica che bypassa il fegato e azzera il rischio trombotico rispetto all'assunzione orale, e per l'esclusiva personalizzazione terapeutica
Da dove provengono gli ormoni bioidentici
La produzione degli ormoni bioidentici segue un percorso affascinante. Tutto ha inizio nel 1942 grazie al chimico Russell Marker, il quale scoprì che la diosgenina, una sostanza vegetale presente in abbondanza nel tubero dell'igname selvatico (wild yam) e nella soia, poteva essere convertita in progesterone attraverso una serie di passaggi in laboratorio. Questo processo bio-tecnologico, perfezionato nel tempo, permette di convertire i fitosteroli vegetali in ormoni steroidei (come estradiolo, estriolo, progesterone e testosterone) che possiedono la stessa esatta architettura chimica di quelli umani, non conservando alcuna traccia biologica della pianta di partenza.
Sebbene gli ormoni bioidentici abbiano quindi la stessa struttura molecolare di quelli umani, essi non sono fitoterapici (cioè semplici estratti di piante ad azione ormonale), ma vengono prodotti in laboratorio a partire da precursori di origine vegetale ricavati da piante. Pertanto, non si tratta di sostanze "estratte direttamente dalla natura" prive di manipolazione: sono il frutto di una sofisticata e controllata sintesi chimica di laboratorio che ne standardizza la purezza e la struttura finale. Definirli come “naturali” è quindi formalmente sbagliato, ma si possono assolutamente definire “di derivazione naturale”.
Il laboratorio farmaceutico che prepara ormoni bioidentici, quindi, non "inventa" una nuova molecola artificiale, ma trasforma i precursori vegetali in ormoni umani puri. Senza questa complessa sintesi di laboratorio, il nostro corpo non sarebbe in grado di assimilare o utilizzare direttamente le piante per produrre ormoni sessuali attivi.
"Bioidentico" non vuol dire "naturale"
Non ci confondiamo: gli ormoni bioidentici hanno la stessa struttura chimica degli ormoni prodotti dal nostro organismo, ma sono prodotti in laboratorio. Il termine "bioidentico" è un descrittore chimico che indica la perfetta sovrapponibilità molecolare con l'ormone umano, non una classificazione di sicurezza o regolatoria.
Molte pazienti associano erroneamente il concetto di "naturale" a qualcosa di intrinsecamente innocuo, ma in medicina questo termine può essere fuorviante. Ad esempio, gli estrogeni coniugati equini (CEE), come il celebre farmaco commerciale Premarin, sono estratti in modo naturale dalle urine delle cavalle gravide. Tuttavia, essi contengono decine di estrogeni specifici dell'animale che non sono presenti nell'organismo umano e per i quali la donna non possiede enzimi metabolici adeguati. Pur essendo di origine naturale, quindi, gli ormoni equini non sono bioidentici e vengono riconosciuti dal corpo umano come estranei (xeno-estrogeni).
A cosa servono gli ormoni bioidentici?
In perimenopausa e in menopausa cala la produzione degli ormoni sessuali, e il corpo ne risente in molti modi. Ripristinando l'equilibrio ormonale, gli ormoni bioidentici aiutano a eliminare i sintomi della menopausa, o ad attenuarli quando sono molto severi. Tra questi:
vampate e sudorazioni notturne;
tachicardia e stanchezza;
disturbi del sonno;
alterazioni dell'umore e del ciclo;
acufeni.
La terapia può ridurre anche i disturbi che derivano dall'assottigliamento della mucosa vaginale: secchezza, dolore durante i rapporti e infezioni urinarie ricorrenti. Oltre ad agire sui sintomi nel breve termine, la terapia contribuisce alla prevenzione e alla protezione a lungo termine su ossa, cuore e cervello.
Il massimo beneficio si ottiene quando la terapia è iniziata entro circa 10 anni dalla menopausa o prima dei 60 anni, ma ci sono benefici anche quando la si inizia più tardi: nell'esperienza della Dr.ssa Lenzi si può iniziare a qualsiasi età. Se la terapia faccia al caso tuo lo valuta il medico, in base al tuo profilo personale e ai tuoi esami: è il primo passo del Percorso Ormonale Bioidentico.
Ormoni bioidentici e ormoni sintetici: che cosa cambia
La differenza sostanziale tra le molecole utilizzate nella terapia sostitutiva risiede nel loro comportamento a livello recettoriale e metabolico. Di seguito viene presentata una panoramica schematica delle principali differenze:
| Caratteristica | Ormoni Bioidentici (BHRT) | Ormoni Sintetici Convenzionali (TOS) |
|---|---|---|
| Struttura Chimica | Esattamente identica a quella degli ormoni umani (estradiolo, progesterone, testosterone). | Chimicamente modificata e alterata rispetto agli ormoni umani (es. medrossiprogesterone acetato, etinilestradiolo). |
| Origine | Sintetizzati in laboratorio a partire da precursori vegetali, come la soia e l'igname selvatico. | Sintetizzati in laboratorio o estratti da fonti animali non umane (es. urine equine). |
| Via di somministrazione prevalente | Preferibilmente transdermica (gel, creme, cerotti), vaginale o orale (solo progesterone micronizzato). | Principalmente orale (compresse per bocca) o cerotti transdermici standard. |
| Personalizzazione | Estremamente flessibile tramite preparazioni galeniche su misura (cBHRT) o disponibile in farmaci industriali regolati (rBHRT). | Limitata a dosaggi fissi preconfezionati dall'industria farmaceutica ("one-size-fits-all"). |
| Quando si sceglie | Rappresenta l'approccio d'elezione per personalizzare la terapia, in presenza di intolleranze, per l'uso di testosterone femminile o per ridurre il rischio cardiovascolare. | Indicata in contraccezione, in presenza di patologie specifiche come l'endometriosi severa o per ragioni di costo ed esperienza consolidata. |
La molecola fa la differenza: una questione di "chiave e serratura"
Nel nostro corpo, i recettori ormonali funzionano secondo un modello di perfetta complementarità stereochimica, simile a una serratura con la sua chiave. Gli ormoni bioidentici sono "chiavi duplicate alla perfezione", in grado di aprire la serratura recettoriale in modo del tutto naturale.
Gli ormoni sintetici, invece, presentano alterazioni chimiche che, pur permettendo loro di aprire la serratura principale (l'effetto ormonale desiderato), possono portarli a interagire erroneamente con altri recettori (androgenici, glucocorticoidi o mineralcorticoidi). Questo spiega perché il progesterone naturale bioidentico risulta notevolmente meglio tollerato dalle pazienti e privo dei tipici effetti collaterali dei progestinici sintetici (come ritenzione idrica, cefalea, sbalzi d'umore, aumento di peso e gonfiore addominale).
In pratica, le cellule del nostro corpo riconoscono gli ormoni bioidentici come se fossero quelli che sono sempre stati prodotti naturalmente. Questi ormoni interagiscono con le nostre cellule in modo del tutto naturale, senza alcuna reazione anomala, perché le nostre cellule sono già abituate ad interagire con essi.
La via di somministrazione transdermica per proteggere il fegato
Un'altra differenza determinante tra la terapia sostitutiva tradizionale e il metodo BHRT è la via d'elezione con cui gli ormoni entrano nel corpo. Nel metodo bioidentico si tende a privilegiare la via transdermica (gel o creme applicati sulla pelle) o transmucosa, rispetto alla via orale.
Quando un ormone viene assunto per bocca (via orale), esso deve necessariamente passare attraverso il fegato prima di entrare nel circolo generale (effetto di primo passaggio epatico). Questo improvviso afflusso porta le cellule epatiche ad aumentare in modo non fisiologico la sintesi di specifiche proteine, tra cui i fattori della coagulazione. Di conseguenza, l'assunzione orale di ormoni (specialmente se sintetici) comporta un aumento significativo (da due a quattro volte) del rischio cardiovascolare e trombotico, tra cui tromboembolismo venoso (TEV) e ictus.
La via di assunzione transdermica permette di saltare il passaggio epatico ed evitare rischi cardiovascolari e trombotici
Al contrario, l’assunzione per via transdermica salta interamente il primo passaggio nel fegato: entra direttamente nella circolazione periferica mantenendo livelli ormonali stabili. Ampi studi epidemiologici e trial clinici (come lo studio ESTHER) confermano che la somministrazione transdermica di estradiolo a dosaggi terapeutici standard non altera i parametri emocoagulativi e non si associa ad alcun incremento del rischio di trombosi o eventi cardiovascolari rispetto alle non utilizzatrici.
Attenzione: La sicurezza viene sempre prima di tutto
Affermare che gli ormoni bioidentici siano compatibili con il nostro organismo non significa in alcun modo considerarli privi di rischi o utilizzabili senza prudenza. Gli ormoni bioidentici sono a tutti gli effetti farmaci attivi, potenti e clinicamente rilevanti.
Se somministrati a dosaggi non corretti o non bilanciati, possono comportare disturbi ed effetti avversi reali: ad esempio, un eccesso di estrogeni può causare tensione mammaria transitoria e sanguinamenti uterini anomali, mentre un sovraccarico di progesterone può indurre sonnolenza diurna o stanchezza.
Per questo motivo, la terapia deve essere sempre calibrata, guidata e costantemente presidiata da un medico specialista esperto, evitando accuratamente l'uso di preparati non standardizzati o il "fai-da-te". Molti medici preferiscono l’uso di terapie personalizzate ad-personam sul profilo di ogni paziente, per eliminare gli effetti collaterali dovuti a dosaggi errati, o più comunemente, all’assenza sul mercato farmaceutico di un prodotto standardizzato con un dosaggio che combaci esattamente con ciò di cui ogni paziente ha bisogno.
TOS e BHRT: sono la stessa cosa?
Un'area di frequente confusione per le pazienti riguarda la terminologia. TOS (Terapia Ormonale Sostitutiva, nota anche come HRT) è il termine medico ombrello che definisce qualsiasi trattamento mirato a ripristinare e compensare il declino degli ormoni sessuali legato all'età o all'esaurimento della funzionalità ovarica.
BHRT (Bioidentical Hormone Replacement Therapy) non è una medicina alternativa o una terapia non scientifica, ma è semplicemente una forma di TOS che utilizza molecole bioidentiche anziché sostanze sintetiche. Entrambe si collocano all'interno della medicina basata sull'evidenza scientifica e del percorso clinico ginecologico regolamentato.
La terapia sostitutiva con ormoni bioidentici BHRT è considerata un’evoluzione migliore della TOS tradizionale, la quale utilizza solo ormoni di sintesi chimica ad alto dosaggio ed uguale per tutte le donne, senza mirare ad un riequilibrio ormonale personalizzato. Con la BHRT, ogni terapia ormonale può essere sviluppata in maniera personalizzata per ciascuna donna che ne faccia utilizzo.
Quando invece bisogna usare la terapia di sintesi?
In alcuni casi la terapia sostitutiva sintetica può essere preferibile a quella bioidentica
Conoscere gli ormoni bioidentici non significa esorcizzare la terapia estro-progestinica di sintesi usata per tanti anni. Esistono alcune rare controindicazioni sugli ormoni bioidentici che possono far preferire la TOS tradizionale.
Ci sono pazienti che hanno bisogno di “progestinici” (quindi ormoni di sintesi, con eccipienti) e non di progesterone bioidentico; a volte capita che alcuni progestinici abbiano effetto anti-ipertensivo, oppure una durata maggiore rispetto al suo analogo bioidentico, oppure per pazienti con patologie ginecologiche come l’endometriosi severa. In tal caso la terapia di sintesi classica vince, perché è la migliore per la paziente.
Farmaci registrati e preparazioni galeniche: due strade diverse
Gli ormoni bioidentici possono essere assunti attraverso due modalità farmaceutiche ben distinte, ognuna con le proprie caratteristiche normative e di utilizzo. Le formulazioni industriali (rBHRT) sono standard con dosaggi fissi per tutte le pazienti, mentre le formulazioni galeniche (cBHRT) vengono preparate seguendo dosi e composti indicati nella ricetta medica, che deve essere fatta ad-personam per ogni paziente. Quindi solo le formulazioni galeniche possono essere personalizzate.
La preparazione galenica magistrale (cBHRT)
I farmaci galenici magistrali sono preparati "sartoriali" allestiti direttamente nei laboratori delle farmacie galeniche specializzate, sulla base di una prescrizione medica ad-personam formulata per la specifica paziente. In Italia, questi laboratori operano sotto la stretta vigilanza del Ministero della Salute e devono conformarsi rigorosamente alle Norme di Buona Preparazione (NBP) della Farmacopea Ufficiale.
Il vantaggio principale della galenica magistrale (cBHRT) risiede nella completa flessibilità: il medico specialista in BHRT può indicare dosaggi personalizzati al milligrammo, variare i veicoli e gli eccipienti in caso di allergie documentate o intolleranze a conservanti industriali (come l'olio di arachidi presente in alcune capsule commerciali), e associare più principi attivi (es. estriolo, progesterone e testosterone) in un'unica crema transdermica o vaginale, migliorando significativamente l’esperienza della paziente.
Il farmaco industriale a dosaggio fisso (rBHRT)
Gli ormoni bioidentici regolati (rBHRT) sono invece prodotti industriali registrati, standardizzati e approvati dalle autorità regolatorie nazionali ed internazionali (come AIFA, EMA o FDA). Questi farmaci garantiscono stabilità chimica assoluta, costanza millimetrica nel dosaggio, e sono supportati da ampi studi clinici controllati e sorveglianza post-marketing.
In commercio sono disponibili ormoni bioidentici industriali, come i gel e i cerotti di estradiolo e le capsule di progesterone micronizzato; ogni prodotto ha il suo nome commerciale, e alcuni hanno confezioni mutuabili.
Come si sceglie fra le due
Le linee guida mediche internazionali tendono a suggerire in prima battuta i prodotti industriali regolati (rBHRT) per via della loro standardizzazione e dei severissimi controlli di produzione. Tuttavia, il ricorso alla preparazione galenica magistrale (cBHRT) diventa una risorsa preziosa e insostituibile in specifiche circostanze cliniche:
Dosaggi personalizzati non reperibili: Quando i sintomi della paziente richiedono un dosaggio o un bilanciamento intermedio (come il Bi-Est, associazione di estriolo ed estradiolo) non coperto dall'offerta industriale.
Assenza di farmaci equivalenti industriali: È il caso del testosterone per uso femminile per contrastare il calo del desiderio sessuale ipoattivo in menopausa; in Italia non esistono specialità commerciali a dosaggio femminile, rendendo la prescrizione galenica in crema transdermica a bassissimo dosaggio (0.3% - 0.6%) l'unica strada percorribile.
Intolleranze ad eccipienti specifici: Qualora la paziente sia intollerante ai leganti o ai coloranti presenti nei prodotti di marca.
Come si assumono gli ormoni bioidentici?
Gli ormoni bioidentici esistono in forme diverse, e la forma decide come l'ormone entra nel corpo:
| Forma | Come si usa | Dove agisce |
|---|---|---|
| Gel e creme | Si applicano sulla pelle | In tutto il corpo, attraverso la pelle |
| Cerotti | Si applicano sulla pelle | In tutto il corpo, attraverso la pelle |
| Capsule (come il progesterone micronizzato) | Si prendono per bocca | In tutto il corpo, dopo il passaggio nel fegato |
| Creme e gel vaginali a bassissimo dosaggio (come l'estriolo) | Si applicano in vagina | Localmente, sulla mucosa vaginale |
Per la terapia sistemica, quella che agisce su tutto il corpo, io prediligo la via transdermica. Per i disturbi intimi si usano, quando servono, estrogeni vaginali a bassissimo dosaggio, come l'estriolo, che agiscono solo localmente, senza influenzare i livelli ormonali generali.
Gli ormoni bioidentici sono sicuri?
Con gli ormoni bioidentici molto dipende dalla dose, che deve essere quella giusta per te. Per questo si parte da una dose bassa e la si aumenta piano piano, con controlli nel tempo, per non arrivare alla dose eccessiva.
In generale, gli estrogeni assunti per bocca sono stati associati a un aumento del rischio di trombosi; per via transdermica, a dosaggi terapeutici standard, questo aumento non si osserva. Per questo le società scientifiche indicano la via transdermica come prima scelta, in particolare quando ci sono fattori di rischio.
Per decenni la terapia ormonale è stata temuta soprattutto per il rischio di tumore al seno, e molte donne, con i loro medici, sono cresciute con l'idea che estrogeno voglia dire tumore. È l'eredità di uno studio americano del 2002: usava ormoni diversi da quelli del corpo, assunti per bocca, eppure i suoi risultati sono stati estesi per anni a ogni terapia ormonale. Le evidenze più recenti, invece, non associano la terapia estrogenica a un aumento del rischio di tumore al seno, e anche la terapia combinata con progesterone naturale micronizzato non è stata associata a un aumento del rischio.
Sebbene gli ormoni bioidentici offrano un profilo di tollerabilità e sicurezza decisamente favorevole rispetto agli ormoni sintetici, essi condividono alcune controindicazioni generali sistemiche che includono la presenza di sanguinamenti vaginali non diagnosticati, gravi malattie epatiche attive o trombofilia ereditaria nota.
In base alla tua storia personale, il tuo medico valuta controindicazioni ed effetti della terapia.
La durata del trattamento non è predefinita da regole rigide, ma viene valutata e ridiscussa annualmente tra medico e paziente in base al miglioramento ottenuto nella qualità di vita e nella protezione degli organi.
Che cosa serve prima di procedere con la prescrizione di ormoni bioidentici
Gli ormoni bioidentici si ottengono solo con una prescrizione medica, e per legge può prescriverli qualsiasi medico. Quello che fa la differenza è quanto il medico si è formato per capire l'effetto degli ormoni sull'intero organismo della donna: in Italia i medici specializzati in terapia con ormoni bioidentici sono ancora pochi.
La BHRT è un’innovativa terapia che permette di curare i sintomi della menopausa utilizzando gli ormoni bioidentici, senza effetti collaterali per il nostro corpo. L'unico effetto collaterale che si osserva in pratica è quello da dose non adatta, e si corregge calibrando il dosaggio: per questo la terapia va prescritta da un medico esperto e consapevole delle specificità cliniche e personali di ogni donna.
Presso il centro Medyca gestito dalla dottoressa Cristina Lenzi, la salute della donna viene gestita seguendo elevati standard di sicurezza clinica. La terapia con ormoni bioidentici non può e non deve mai essere prescritta con superficialità o in assenza di indagini preliminari.
Prima di elaborare qualsiasi piano terapeutico personalizzato, si richiede il dosaggio ormonale, un esame del sangue che comprende anche la vitamina D. La mineralometria ossea computerizzata (MOC) e la visita ginecologica si aggiungono in seguito, a seconda dell'età e della storia della paziente. Questi esami permettono al medico di comprendere il reale stato di salute della paziente, di diagnosticare le carenze ormonali ed eventuali rischi di osteoporosi, e di personalizzare il trattamento in totale sicurezza, stabilendo poi un controllo di tollerabilità a 3 mesi dall'inizio ed esami di monitoraggio a cadenza annuale.
Gli esami ematochimici possono comprendere anche la valutazione della funzione tiroidea: in menopausa il calo degli ormoni sessuali rallenta il metabolismo anche quando i valori tiroidei restano nei limiti. Riequilibrare estrogeni, progesterone e testosterone può quindi migliorare la funzionalità della tiroide.
Durante la prima visita, prima della prescrizione della terapia, viene poi effettuata un'anamnesi a 360 gradi della paziente, valutando lo stato di endocrino-senescenza e visionando attentamente gli esami ematochimici, e quelli strumentali se già fatti, per poter prescrivere una terapia personalizzata che ristabilisca il corretto bilanciamento ormonale in totale sicurezza.
Medyca è un servizio medico fondato dalla Dr.ssa Cristina Lenzi, tra i pochi medici in Italia specializzati in terapia con ormoni bioidentici, specialista in Medicina Interna con lode all'Università di Siena, con un dottorato di ricerca in malattie osteometaboliche e i Master di I e II livello in ormoni bioidentici alla Marion Gluck Clinic di Londra.
La prima consulenza conoscitiva è gratuita e senza impegno: è il modo per informarti e capire se il percorso fa per te. Seguiamo pazienti da tutta Italia tramite videochiamate, e appuntamenti di persona nel nostro studio a Siena.
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