Controllo del peso e salute cardiometabolica in menopausa
Una valutazione medica costruita con il Prof. Riccardo Sarzani e condotta dalla Dr.ssa Lucia Stella, all'interno del Percorso Ormonale Bioidentico, coordinato con la Dr.ssa Cristina Lenzi.
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In menopausa non cambia solo il peso
Il girovita che si allarga mentre la bilancia si muove poco.
Le caviglie gonfie la sera. La pressione che al controllo risulta più alta di quanto sia mai stata. Il colesterolo che per la prima volta esce dai valori, pur mangiando come hai sempre mangiato.
Sono cose che raccontano molte donne nella transizione, e spesso vengono lette una alla volta: un problema di linea, un fastidio passeggero, un esame da ripetere. Guardate insieme raccontano un'altra cosa.
La transizione menopausale è anche una transizione cardiometabolica: cambia dove il corpo accumula il grasso, si riduce la massa muscolare, cambiano i grassi nel sangue e il modo in cui l'organismo gestisce gli zuccheri.
Per questo Medyca ha costruito, insieme al Prof. Riccardo Sarzani e alla Dr.ssa Lucia Stella, una valutazione medica dedicata al profilo metabolico e cardiovascolare, dentro il Percorso Ormonale Bioidentico che già segui.
Perché succede
Il grasso si accumula in posti diversi. Con il calo degli estrogeni la massa grassa può aumentare, soprattutto quella viscerale, intorno agli organi addominali, mentre la massa muscolare si riduce. Alla base di ogni aumento della massa grassa resta però un bilancio: l'energia che entra è eccessiva rispetto a quella che si consuma. La menopausa cambia le condizioni, non sospende l'aritmetica, ma sicuramente può influire sugli aspetti psicologici, e il cibo spesso diventa una “cura”, un benessere momentaneo che facilita l’adiposità.
Il muscolo si riduce. Con il calo degli estrogeni, talvolta degli androgeni, e degli ormoni della crescita, si perdono massa e forza muscolare e, senza esercizio contro resistenza e un apporto proteico adeguato, il rischio è l'obesità sarcopenica (più grasso e meno muscolo) che abbassa anche il metabolismo basale.
I grassi nel sangue cambiano prima di quanto pensi. Colesterolo totale, colesterolo LDL e apolipoproteina B cominciano a salire circa cinque anni prima dell'ultima mestruazione. Salgono anche i trigliceridi e scende l'HDL. È il motivo per cui il profilo lipidico va guardato presto, e nel tempo.
L’efficacia dell’insulina si riduce. Il calo degli estrogeni e il cambio di composizione corporea possono ridurre la sensibilità all'insulina, e si alza la glicemia: nella transizione menopausale aumenta il rischio di prediabete e, quando è presente una predisposizione familiare, di diabete di tipo 2.
Niente di tutto questo è inevitabile, e niente si misura a occhio.
Si misura con esami specifici, anche semplici, come la circonferenza della vita e la pressione arteriosa misurata a casa.
Per chi è pensata questa valutazione
La valutazione cardiometabolica fa parte del Percorso Ormonale Bioidentico. È la Dr.ssa Lenzi che, durante un controllo, propone la valutazione cardiometabolica quando il quadro clinico la rende utile: se accetti, prescrive lei stessa gli esami e ti spiega come prepararti.
L'accesso dipende dall'idoneità medica, valutata caso per caso. Non è un programma dimagrante, non è una dieta e non si prenota direttamente. Serve a inserirla in una valutazione di salute e benessere femminile a 360°, non a farne una semplice scorciatoia per dimagrire.
Le donne in transizione per cui la valutazione e la terapia cardiometabolica sono più indicate sono quelle in perimenopausa con sovrappeso (BMI > 27 kg/m2) od obesità (BMI > 30 kg/m2).
Nel caso del sovrappeso dovrebbe coesistere una delle comuni condizioni cardiometaboliche: prediabete (ma non diabete di tipo 2), ipertensione arteriosa, dislipidemia, malattie cardiovascolari, apnee ostruttive nel sonno.
Quando vi è solo sovrappeso e non è indicata una terapia farmacologica, è comunque utile una valutazione dietologica e terapia dietetica in quanto spesso necessaria per evitare l’evoluzione del quadro negli anni.
Invece, se si è di fronte a un'obesità grave, la consulenza dietologica e la terapia farmacologica sono comunque indicate anche in previsione di un'eventuale valutazione chirurgica nel percorso che porta alla chirurgia bariatrica.
Che cosa guarda la valutazione
Una visita medica specialistica, costruita su dati che porti con te:
Le misure del corpo: peso, altezza, circonferenza della vita, e il rapporto tra vita e altezza, un indice semplice dell'obesità viscerale.
Gli esami del sangue e delle urine prescritti dalla Dr.ssa Lenzi al controllo: assetto lipidico completo, profilo glucidico (degli zuccheri), funzione di fegato, rene e tiroide.
La pressione misurata da te, a casa, due volte al giorno per almeno una settimana, su una scheda che ti viene consegnata: un dato che integra la misurazione in ambulatorio.
Il diario alimentare di sette giorni, che serve alla specialista per vedere le tue abitudini reali, non quelle ricordate.
Da qui nasce un inquadramento del tuo profilo metabolico e cardiovascolare, e le indicazioni che ne conseguono.
Esami e misure: non promesse.
Chi la svolge
Dr.ssa Lucia Stella conduce le visite e ti segue nel tempo, in coordinamento con la Dr.ssa Lenzi. Medico chirurgo, specialista in Scienza dell'Alimentazione, borsista di ricerca presso la Clinica Medica e Geriatrica dell'IRCCS INRCA di Ancona, dove afferisce all'Ambulatorio di Medicina Cardiometabolica del Sovrappeso e partecipa a studi clinici internazionali sull’obesità. Fa parte del consiglio direttivo della sezione Marche della Società Italiana dell'Obesità.
Prof. Riccardo Sarzani affianca Medyca come consulente scientifico nella costruzione della valutazione cardiometabolica. Professore ordinario di Medicina Interna all'Università Politecnica delle Marche e specialista in Cardiologia, dirige la Clinica Medica e Geriatrica dell'IRCCS INRCA di Ancona e il Centro di riferimento della Regione Marche per l'ipertensione arteriosa e le malattie cardiovascolari, Centro di eccellenza della European Society of Hypertension. È autore di circa 200 pubblicazioni scientifiche su ipertensione, obesità e sindrome metabolica. È attualmente anche presidente del consiglio direttivo della sezione Marche della Società Italiana dell'Obesità.
Il Prof. Sarzani e la Dr.ssa Stella collaborano con Medyca per estendere la valutazione del Percorso Ormonale Bioidentico sul rischio cardiovascolare.
Come si inserisce nel Percorso Ormonale Bioidentico
La valutazione cardiometabolica fa parte del Percorso Ormonale Bioidentico: non lo sostituisce e non lo interrompe, lo completa. La Dr.ssa Lenzi resta il tuo medico di riferimento per la terapia ormonale; la Dr.ssa Stella si occupa del profilo metabolico e cardiovascolare. Due cliniche, due responsabilità distinte, un unico percorso coordinato.
La terapia ormonale non è una terapia del peso né della pressione: questa valutazione è la parte del quadro che la terapia ormonale non copre. In un'ottica di percorso di salute femminile a 360°, la valutazione cardiometabolica completa il Percorso Ormonale Bioidentico sul versante metabolico e cardiovascolare, massimizzandone ulteriormente i benefici in termini di salute e longevità.
Come proseguire
Il percorso comincia dal riequilibrio ormonale, o dalla presa in carico senza ormoni quando la terapia ormonale non è indicata. Durante i controlli, se il tuo quadro clinico lo richiede, la Dr.ssa Lenzi ti propone la valutazione cardiometabolica.
Se stai ancora valutando il Percorso Ormonale Bioidentico: Scopri il Percorso Ormonale Bioidentico
Domande Frequenti
1. Posso fare solo la valutazione cardiometabolica?
No: fa parte del Percorso Ormonale Bioidentico, che comincia da una valutazione a 360° della tua salute. Se la terapia ormonale non è indicata per te, ti seguiamo comunque, senza ormoni. In entrambi i casi, durante i controlli, se il quadro clinico lo richiede, la Dr.ssa Lenzi ti propone la valutazione cardiometabolica. È pensata per chi vuole prendersi cura della propria salute nel tempo, non come una scorciatoia per perdere peso.
La Dr.ssa Lenzi, durante i controlli del Percorso Ormonale Bioidentico, sulla base del tuo quadro clinico. L'accesso dipende dall'idoneità medica.
2. Chi decide se è il caso di farla?
3. Devo fare esami prima della visita?
Sì. Al controllo in cui ti propone la valutazione, la Dr.ssa Lenzi prescrive gli esami necessari e ti consegna le schede per la pressione e il diario alimentare. La visita si costruisce su quei dati, quindi arriva quando il quadro è completo. Puoi fare gli esami dove preferisci.
Non propriamente. È soprattutto una valutazione medica del profilo metabolico e cardiovascolare per migliorare la tua salute a lungo termine. Il peso è uno dei parametri, non l'unico obiettivo. Potresti ricevere dei consigli dietetici e sullo stile di vita dalla Specialista Dietologa assieme anche a terapia farmacologica perché perdere peso porta a numerosi benefici cardiometabolici e anche migliora il benessere generale e aspetti accessori quali i dolori articolari e muscolari.
4. È un programma per dimagrire?
5. Come si misura la circonferenza della vita?
Con un metro da sarta, sulla pelle, all'altezza di un punto che sta poco sopra l'ombelico, non dove portiamo la cintura. Quel numero, diviso per la tua altezza in centimetri, è uno degli indicatori più semplici e più utili di cui disponiamo: sopra 0,5 indica obesità viscerale, anche in chi è soltanto in sovrappeso. Alla visita si misurano anche fianchi e collo, oltre a peso e altezza.
6. Come devo misurare la pressione a casa?
Due misurazioni di seguito, a 1–2 minuti l'una dall'altra, due volte al giorno (al mattino e alla sera) per almeno tre giorni, idealmente sette; se non riesci, anche una volta al giorno per una settimana. La scheda che ti viene consegnata spiega come fare. Non è un dettaglio burocratico: una settimana di misurazioni a domicilio dice qualcosa che una singola misurazione in ambulatorio non può dire.
7. Che cosa scrivo nel diario alimentare?
Quello che mangi per sette giorni, insieme a un breve questionario alimentare. Sette giorni normali, non sette giorni migliori del solito: serve a vedere le abitudini reali, ed è l'unico modo perché la specialista lavori su di te e non su una media.
8. Perché si usano indici come vita/altezza o trigliceridi/glicemia?
Perché danno molte informazioni a costo quasi zero. L'indice di massa corporea non dice dove si trova il grasso, che in questa fase è proprio la cosa che conta; il rapporto vita/altezza lo suggerisce con un metro da sarta. Allo stesso modo l'indice TyG, che si calcola con una formula dai valori di trigliceridi e glicemia, è un indicatore semplice della resistenza all'insulina, che altrimenti richiede il dosaggio di glicemia e insulina insieme. Sono strumenti di orientamento, non diagnosi.
9. Le visite sono online o in presenza?
Le visite con la Dr.ssa Stella si svolgono online.
